mdi ensemble
Solistes XXI
David Brutti  
sassofono
Matteo Cesari   flauto
Valentina Valente   soprano
Marino Formenti   direttore [mdi ensemble]
Rachid Safir   direttore [Solistes XXI]

Ci sono atteggiamenti che si respirano nella musica di Marco Momi: rigetti, privazioni, test ossessivi. La scritura è salda, propnta all’eliminazione del superfluo, ma essa si valida solo nella sperimentazione in vivo della resa del suono, offero del suo potenzioale di esemplificazione. La partitura non addita, né simboleggia: persino l’artifizio strumentale si voca puramente a pattern sonori capaci di offrirsi all’esperienza più impreparata.
Lo spartito è già uno spazio simblico di iscrizioni; ascoltare la musica di Momi è focalizzarsi necessariamente su chiò che sta prima della pagina, su una prova d’esistenza possibile che si dà nel suo atelier musicale, ossia in uno spazio concerto per testare il suono. Si scrive solo suono che vive, o persino sopravvive, all’interno di quello che Momi stesso chiama “ecosistema sonoro”.  [Pierluigi Basso Fossali]

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